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Corso di diaristica

That private thing, you can’t do alone

Corso di scrittura del diario: 
la redazione del diario come esercizio di filosofica pratica

Vi capita mai di iniziare un diario e finire con l’arenarvi desolatamente? Entrate in libreria o in un museo e non resistite alla tentazione di comprarne un altro, bello, colorato, artistico? E poi? Finisce che rimane lì, insieme ad altri diari, belli, colorati, artistici, a lasciarsi ammirare. Vuoto.

Il destino della pratica diaristica, è, in molti casi, quello delle buone intenzioni… Il desiderio di iniziare un giornale di vita è quasi sempre acceso da un accadimento, ma con l’indebolirsi di quella prima forza impattante, anche la volontà si esaurisce. E così la carta e l’inchiostro restano lì, in attesa di un nuovo evento e possibile inizio. La redazione del diario ha una sua metodica che, una volta appresa, entra nel novero delle buone abitudini, facendosi, filosoficamente ‘abitu-azione’.

La filosofia pratica sostiene questa trasformazione da intenzione ad azione. E le procedure filosoficamente orientate che ispirano ed integrano questo percorso sono da intendersi come una esperienza di ri-orientamento di tutti quei quei valori e modi di pensare e di agire che si sono cristallizzati nel tempo. L’esplorazione potenzialmente infinita delle ‘epoche’ di una vita, la diaristica come esercitazione della cura di sé.

Lo scopo del corso è quello di acquisire una metodica per dare consistenza a quei taccuini, pizzini, e quaderni che restano lì, incompleti: un modo per recuperare e attivare produttivamente, ancorché transitoriamente, tutte quelle figure della memoria, dell’immaginario, della relazione con l’altro e dell’etica, che nel tempo attivano o riattivano comportamenti e modi di essere.

Un processo di riappropriazione di sé volto a riconoscere l’insorgere di quei modi e gesti nel presente, per accettare con benevolenza al passato, e procedere con coraggio verso il futuro. Essenziale strumento in tal senso è l’uso di quelle che Ira Progoff definisce ‘guide di retroazione’, spontanei rimandi alle varie dimensioni o ‘coloriture’ dell’esistenza che dinamizzano la redazione nel suo compiersi.

La struttura diaristica del “metoto Progoff”, che costituisce nello specifico l’argomento di apprendimento, è divisa in sezioni che, costantemente modulate dalla figura narrativa del dialogo — elemento filosofico per natura, qui con le figure di saggezza, le immagini crepuscolari e oniriche, l’impegno lavorativo, la società politica, il ricordo di una vita non vissuta, definiscono il movimento di vita di ciascun partecipante.

La presenza dell’altro in uno spazio libero dove ognuno trova la propria dimensione meditativa, fa postura localizzata e spostamento nei luoghi a disposizione, indoor o outdoor, contribuisce da parte sua, a definire le intenzioni trasformative di questa esperienza. Spaesamento è la parola chiave: particolarmente adatti sono pertanto luoghi isolati e silenziosi.

La durata minima è di 6 incontri. Idealmente residenziale poiché intensivo, può essere realizzato a cadenza più o meno regolare. E’ possibile inoltre estendere il corso con altri 6 incontri proseguendo il percorso con altri 2 moduli: L’arte dei sogni, dedicato alla esplorazione della dimensione onirica registrata nel diario attraverso la pittura di processo, o Le vite degli altri, la redazione del diario in prima persona della vita di una figura di saggezza fra quelle già incontrate attraverso il dialogo.

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La preventiva lettura dell’unico testo in italiano, Curarsi con il diario, ancorché difficilmente reperibile, è utile, ma non necessaria.

Tutto quello che occorre portare con sé è una penna e un set di matite o pennarelli colorati: verde, blu, arancio, rosso, giallo, e un quaderno ad anelli grande con molti fogli a quadretti piccoli.  I cartoncini colarti vi saranno distribuiti.

La prossima edizione del corso — che continuerà a primavera con il laboratorio filosofico-artistico dedicato alla esplorazione dei sogni, si terrà presso la Biblioteca Provinciale ‘Nicola Bernardini’ tutti i mercoledì dalle 18 alle 20 a partire dal 16 gennaio 2019. E’ gradita la prenotazione. TeL. 0832.521828.

Evento realizzato in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce.

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