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«pensafilosofico»

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Con qualche timida esternazione, nel giugno 2009 prendeva vita questo blog. Dormiente per più di qualche luna, riprende servizio per aggiornare su eventi e accadimenti attorno a quella «vita filosofica» che nei più diversi abiti continuo a condurre dal 2000. Un sito in progress che dopo avere ripreso la dinamica attività redazionale a tempo semipieno con Krapp’s Last Post rimetteva in movimento un desiderio di riflessione attraverso la cronaca teatrale. Interessi e argomenti, tuttavia, non si sarebbero avvicendati se, molte più lune fa, una ‘figura di saggezza’ non mi avesse interpellata a ritornare attiva con le antiche e mai dimenticate «domeniche filosofiche» milanesi. Contribuendo con ciò non solo a ridefinirmi, ma a dare contestualmente un nome a questo spazio, affermando di me che sono capace di «pensare filosofico». Ecco dunque come nasce lo ‘sgrammatico concettuale’ che lo definisce. Se allora lo concepivo un po’ indistintamente come un luogo di convergenza per annotazioni provenienti dai più diversi, ancorché liminari, frammenti di esperienza, attualmente le categorie si sono rafforzate e hanno ritrovato un nome da attribuirsi con continuità e coerenza. E forniscono al lettore un catalogo di esperienze formative fra cui scegliere e realizzabili non solo in Salento, ma ovunque e in qualsiasi ambito che richieda educazione alla conversazione e all’ascolto: l’ormai celebre corso intitolato La scrittura del diario: un esercizio di filosofia pratica, modulato nella eredità del metodo di Ira Progoff e il suo ideale continuum, Le vite degli altri, dedicato alla immersione in «vite di saggezza»; il laboratorio di pittura di processo, L’arte dei sogniplasmato attorno al Point Zero Painting, per accedere ad una esplorazione non interpretativa del mondo onirico. E, naturalmente, quell’accenno di Bardolatria che da rubrica dedicata a Shakespeare è diventato un blog intitolato Shakespearean Tales nonché un laboratorio itinerante dedicato al teatro shakespeariano come scena del filosofare . Tutto il novero dei «percorsi di pratica filosofica» come esperienze d’aula nei più diversi ambiti della formazione  resta disponibile. Vi si aggiunge un aspetto della prospettiva sulle integrazioni linguistico-culturali che intende portare nelle classi TEFL o ITALS un approccio narrativo, nato alla scuola dello ‘storytelling’, e capace di attivare thinking skills.

Tra i «percorsi» coordinati o ai quali ho contribuito in anni recenti:
La relazione narrata 
«Filosofando» 
La voce e il racconto di sé
Il gioco di Sofia 
Lavorare in Italia: istruzioni per l’uso

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